Vagamondo

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Alla base del training Re-connection

Quelle che seguono sono le riflessioni che hanno portato Šárka Martínková, youth worked dell'associazione ceca Brno Connected alla creazione del training Re-connection (16-23 ottobre 2016, Rychleby, Repubblica Ceca). Sono i pensieri e le realizzazioni che emergono da un percorso di crescita basato sull'immersione nella natura, sul viaggio in solitaria, sulla riscoperta di ritmi e stili di vita più a misura d'essere umano, sull'ascolto di se stessi, sulla condivisione, sulla fiducia verso ciò che è sconosciuto.

Potete seguire il percorso di Šárka sulla pagina  I am Nature, I am Woman e sul suo blog.

 

“Io sono il fiore che sboccia. Io sono il flusso del fiume. Sono radici, tronco, rami e foglie dell'albero. Io sono il vento che gioca con i miei capelli. Io sono la fiamma del fuoco che danza. Io sono il cambiamento, come lo sono le quattro stagioni. Io sono il raggio di luce della luna. Io sono la montagna.
Io sono tutto. Io sono natura. Io sono donna.

Ho iniziato a scrivere questo articolo qualche giorno fa (una pagina A4), con le migliori intenzioni di aprirmi in modo sincero, per non perdermi in storie e per trasmettere l'energia, la scintilla di ispirazione dal percorso che sto attraversando, per supportarvi nel vostro viaggio di riconnessione con voi stessi e con la natura. Ma più mi spingevo a farlo, più mi bloccavo, paralizzata in nessun movimento, a rimandare, in attesa della giusta atmosfera, dello stato in cui ci si sente perfettamente connessi, in armonia con la natura - cercando di controllare tutto e di pianificare tutto.

Ma l'acqua chiede a qualcuno dove poter fluire? I semi selvatici chiedono se possono fiorire in primavera? Il vulcano erutta la sua lava solo dopo aver avvisato, quando ce lo si aspetta? No. Perché è la natura. Madre Natura. È lei. Lei è femmina. Lei è la creatrice della vita. Lei è in continuo sviluppo. Lei ama. Lei è libera. Lei è il tutto, fatto di luci ed ombre. Come le donne.

Sono stato molto ben addestrata a funzionare all'interno del sistema maschile, su cui è basata la nostra società. In un certo senso serve sicuramente padroneggiare la parte maschile in ognuno di noi: per sapere come impostare un obiettivo, come gestire, pianificare, controllare, realizzare, organizzare, per avere un'agenda di vita ben gestita con un alto livello di sicurezza... Ma le qualità delle donne? La femminilità? Si tratta di una storia completamente diversa. Non siamo fatte per pensare razionalmente a tutto e meccanicamente fare, fare, fare! Noi siamo in grado di navigare il mondo attraverso il nostro intuito, senza bisogno di sapere necessariamente cosa sta per accadere, molte di noi sentiamo con il cuore, scegliamo di stomaco qual è il passo successivo.

La natura porta un'incredibile saggezza. Fin da bambina mi sono sentita a casa nella natura, sono passata attraverso alcune trasformazioni, quando ero vicina e anche quando ero più lontana da lei, ma anche questo è una parte del percorso. E' la mia casa, li mi sento al sicuro, mi sento custodita. Il momento in cui mi sono sentita più disconnessa dalla natura è stato per me nel periodo di vita quando stavo cercando di essere qualcun altro, rispetto a chi sono io nel profondo, mettendomi a confronto, cercando di adattarmi, di fare quello che fanno gli altri. Non funziona.
Sto ancora percorrendo la strada, la strada per tornare a casa, tornando a me stessa e la riconnessione con la natura è stato il più grande supporto che ho ricevuto.

Ricordo un meraviglioso momento d'ispirazione, quando per 3 giorni di fila dopo aver terminato la mia università ed aver ottenere la laurea desiderata, sono partita per un periodo di volontariato sulle montagne austriache. Vita semplice. Niente elettricità. Senza internet. Andavo al paese più vicino con la slitta. Davo una mano a cucinare, a fare il fuoco, le pulizie, il pane, a tagliare la legna. Trascorrevo il pomeriggio da sola con le racchette da neve nel mezzo di vaste montagne innevate. Passavo del tempo con le persone incontrate lì, curiosi di conoscerci a fondo l'un l'altro e di godere del tempo passato insieme. Semplicemente Essere.
Ho riscoperto tanta gioia dentro di me, è stato incredibile. E non ci è davvero voluto nulla!

Mi è sembrato un po' strano che tutti i miei compagni di classe fossero stati assunti in grandi aziende ed io andassi sulla slitta e preparassi torte, ma l'ho adorato! Credo che questa esperienza mi abbia riportato per la prima volta di nuovo in contatto con la mia essenza, con chi sono io realmente, con ciò che desidero dalla vita e mi abbia chiarito quali sono le mie qualità, che sono difficili da riportare su un CV, eppure sono preziose.

Ho stabilito un collegamento potente con le montagne, le ho amate da sempre ma lì ho sentito che sono a casa ovunque ci siano le montagne. E' stato il potere della concretezza delle montagne, la loro immobilità, l'antica saggezza, grande immagine del mondo, l'esporre me stessa e l'essere pronta ad essere vista. La solitudine e l'umiltà. Wow. Ha avuto tutto un così grande senso per me, con il cuore aperto, dare la possibilità a piccole magie di essere vissute.

"Your vibe attracts your tribe "- l'apertura del cuore, il lasciarsi andare al flusso delle cose, essere nella semplicità e nel nulla, sentendo la libertà, l'amore e la gioia che sono state la da allora, ogni volta che ho viaggiato o fatto del volontario da qualche parte all'estero, quando stavo fornendo alla mia anima cibo vero, come scoprire luoghi unici, fare escursioni in montagna, camminare a piedi nudi nel fiume, sdraiarmi su un prato e godermi il sole, avere conversazioni profonde in cui si mostra l'anima a estranei che sono diventati amici, aprire me stessa allo sconosciuto e al non pianificato, dire sì alle cose quando ho sentito dire sì al mio corpo, nonostante la mia mente razionale tirasse il freno e dicesse NO, sfidando me stessa e agendo seguendo i miei pensieri folli, che in gran parte sono emersi dalla passione per qualcuno o qualcosa... Questo è quello che per me vuol dire essere viva, essere felice, essere.

Le magie più grandi sono avvenute nella mia vita quando non avevo idea di quello che sarebbe successo, quando non ho avuto nessun piano, e mi sono fidata dell'intuizione. Potrei essere un caso estremo, ma i piani creano subito delle immagini dentro di me, delle aspettative, questo è l'inizio della fine.

Ero solita dire a me stessa (e l'ho sentito spesso da familiari e amici), che prima o poi dovevo lasciare la vita che amo così tanto, come ad esempio i viaggi e il volontariato, e che avrei dovuto tornare alla vita normale - il che significa di nuovo in città, per trovare un lavoro a tempo pieno, sistemarmi, come le persone normali, quando hanno finito gli studi o quando raggiungono la mia età. Concetto interessante tra l'altro! Ci sono voluti sei mesi di prova per tornare a casa in Repubblica Ceca, 2 diversi lavori - in entrambi ho sentito qualcosa che non funzionava dall'inizio. Il primo l'ho lasciato dopo 8 giorni, dopo un intenso processo interiore ed aver guardato ai miei valori, nel secondo sono stato licenziata per quello che sono stata assunta: per essere un'anima di viaggiatore. Colpì il mio ego malamente in quel momento, ora sono profondamente grata che sia successo. A causa della pressione che mi imponevo cercando di adattarmi, non ero in grado di fare questa scelta chiara e cercavo di insistere, di rimanere e aspettare che il tempo mi aiutasse ad adattarmi.

Ogni volta che faccio una pausa nello scrivere, mi sento come se volessi riscrivere tutto, tanto forti sono le energie che si muovono dentro di me ogni giorno. Connettere con la natura fa scattare una vecchia forza: la saggezza che ci portiamo nel nostro DNA, dei nostri antenati, delle comunità e delle culture antiche... E 'un viaggio incredibile torna alle radici, di nuovo alla totalità.
Sono stata cresciuta in contatto con la natura, le estati trascorse in lunghi campi estivi senza elettricità, giocando, stando all'aria aperta, andando a fare campeggio libero, trekking sulle montagne, nuotando in laghi naturali, cucinando sul fuoco, bevendo acqua di montagna, raccogliendo bacche e mangiandole per i campi, osservando i cieli notturni, zaino in spalla. Questo e molto altro è rimasto, il mio ricordo preferito, e altrettanto bene mi ricordo la gioia e l'amore che sentivo in quelle situazioni.

Tornando all'autunno 2015. Ho semplicemente sentito che dovevo andare. Per iniziare un altro viaggio per ritrovare me stessa, andando in ciò che è sconosciuto, che mi chiama. Tra tutte le direzioni in cui potevo andare, e le montagne erano l'unico elemento che avesse importanza per me, la Svizzera e la magica oasi del programma di volntariato Workaway mi hanno trovato, ed io ho trovato loro. Non sono mai stata così grata per aver ascoltato l'intuizione come sono grata di averlo fatto in quel momento. Quasi senza soldi, senza impegni, nessun piano, sono partita completamente aperta per questa esperienza. Ciò che ha incrinato il miei schemi mentali "preoccupati-per-il-futuro" e "ma-non-ho-nessun-piano!", quello che mi ha predisposto per la ri-connessione con me stessa, con gli spiriti naturali e la semplicità di essere, ciò che mi ha permesso di scendere dal livello mentale a quello del cuore ed entrare in contatto completamente con il mio percorso dell'anima, la mia essenza e la pace interiore, è stata l'esperienza del rituale dei nativi americani della capanna sudatoria.

Nel oasi dove vivevo era il loro mondo, in cui mi hanno invitato ad entrare. Grazie al fatto che non avevo la possibilità di comprendere con la mente, visto che il rito era tenuto in una lingua che io non parlavo, è stata per me un'esperienza illuminante quando ho abbassato la comprensione al livello del cuore, ascoltando con esso. Porta per me stessa. La magia del fuoco stava facendo il suo effetto. Tamburi, canto, la possibilità di muoversi come il corpo si sente, liberando la mente da tutti i "come dovrebbe essere", dalla vergogna e dai concetti sociali, accogliendo tutto ciò che porta l'auto-espressione e la condivisione nello spazio sicuro del cerchio delle persone che eravamo, sentendosi parte di loro e ricordando da dove proveniamo, lasciando andare tutto ciò che non serve più ed accogliendo nuovi poteri, provenienti da dentro e da fuori. Sembrava come se si aprisse un canale che non usavo dall'infanzia.

La nostra mente è in grado di capire qualcosa tra il 4 e l'8% di ciò che succede. L'aprirsi all'intuizione, alla fiducia, alla saggezza della natura e della spiritualità, alla propria conoscenza e guida interiore, è stato un enorme passo sul mio cammino.

Connettere con la saggezza interiore e l'energia dei punti cardinali, gli elementi naturali ed i paesaggi ha dispiegato tutta la gamma dei colori dentro di me. Improvvisamente non c'è più necessità di decidere se è giusto o sbagliato. Non vi è alcuna necessità di sapere, di pianificare. Dipende tutto dall'arrendersi a ciò che è, e ballare con la vita, con le luci e le ombre. Attingendo ai regni spirituali dell'essere, ho abbracciato e incarnato il pieno significato di essere una donna. Essendo una forza creativa della vita. Esprimo la mia vulnerabilità e sensualità. Connettere con il nord, il sud, le montagne, la terra, l'acqua e il fuoco, mi ha dato la possibilità di abbracciare pienamente in mio potere femminile e di vivere tutti i colori che ho domato per anni.

Il Nord mi sta insegnando come essere più chiara, come connettermi alla semplicità, alla purezza e come seguire le chiamate del mio percorso spirituale. L'energia del Nord mi sta portando giorno dopo giorno di nuovo alla verità, alla pratica di essere autentica. Mi ricorda come stare in piedi come un albero, radicato, con i rami che toccano il cielo e il tronco che lo tiene insieme.

Il Sud è il mio eterno fuoco interiore. E' la passione, l'amore, la gioia, la vitalità, la sensualità, la sana sessualità, l'inesplorato. Sto permettendo a me stessa di esprimermi e di vivere. E una quiete che ho dentro e un'attenzione che sto condividendo con il mondo.

Le montagne, oh mie care montagne! Vivere vicino a voi è un tale incredibile dono! Collegandosi con il potere di essere esposti e di vedere il mondo da una prospettiva più elevata, di assorbire e di gestire tutti i cambiamenti dell'ambiente, di presentarsi in piena grandezza. La vostra vastità. Saggezza. Bellezza. Forma. La pace e la chiamata interiore di addentrarsi al loro interno e riflettere. Una tale ispirazione!

Terra, la Madre Terra, mi trattiene, mi ricorda l'appartenenza alla comunità, alla totalità del sistema-mondo. Io sono parte di esso. Io do e prendo. Tu dai e prendi. C'è così tanta abbondanza in te. Sdraiata sulla schiena, sentendo la terra e guardando il cielo colgo il momento puro di connessione e di essere. In quegli istanti qualcosa si muove, dell'energia comincia a fluire e si verifica la guarigione.

L'acqua. Non sapevo quanto in te c'è da imparare per me. Sentire nel mio corpo e nella mia anima che cosa vuol dire smettere di lottare, galleggiare, dare la vita, presentarsi con forza e in tante forme diverse, essere un fiume di gioia, trovare una via e scorrere intorno agli ostacoli che lungo il cammino si incontrano, nutrire, rinfrescare, cavalcare l'onda. Wow. Mi sento così privilegiata ora per vivere ora circondata da zone umide, fiumi selvaggi, cascate, mare e laghi.

Il Fuoco, l'elemento forte in me una volta che ardo - sto bruciando. C'è qualcosa di magico in esso, la luce, il potere di trasformare e di aprire un nuovo capitolo, la vitalità, vulcano di piena espressione appassionata, essere qui ed ora, a diffondere il calore e il conforto, la cura dell'anima.

Essere la Natura è un viaggio di vita verso la completezza che non è mai completo. C'è sempre qualcosa da imparare, da sviluppare, a cui arrendersi, su cui riflettere, di cui godere, da amare, da approfondire.
Potrei riscrivere ogni giorno queste riflessioni, aggiungendo più scoperte, suggerimenti e sfumature di colori... vi incoraggio ad accogliere la conoscenza che esiste già dentro di voi, ma al di fuori della mente. Prendetevi il tempo per tornare a casa, da voi stessi, per uscire e godere: si risolve camminando nella natura.”

Šárka